
Alzo le mani ai Bastardi senza gloria di Tarantino e mi arrendo.
Confesso, senza neanche opporre resistenza,
che il film è una delle cose migliori uscite dalla cinepresa del regista di Pulp Fiction e qui fermo gli entusiasmi (facili per una fan come me, aspetto i commenti di chi non lo è)
e vi spiego il mio perchè. La storia -
o meglio la fantastoria - è quella di un manipolo di sgangherati e violenti militari americani organizzati contro l'invasore nazista, nella Francia occupata dai tedeschi.
Organizzati è un eufemismo: loro, il nemico, lo massacrano. E se avanza qualcosa lo distruggono. Roba da perderci la faccia o la testa, scalpo, pallotola o onta che sia. Come ci mostra, senza risparmiarci dettagli
, un grande Brad Pitt in una delle sequenze iniziali del film, una delle più tarantiniane, con tanto di animazione e fermo immagine.
La sua cantilena da americano del Tennesee e la faccia rozza di Aldo l'Apache ci fanno dimenticare qualsiasi gossip e foto sexy sul suo conto e ci ricordano solo quanto sia dannatamente bravo - e comico! - questo attore.

E non è l'unico.
Perchè di professionisti del cinema Bastardi senza gloria è pieno, almeno quanto di carogne. Uno fra tutti, il semi-sconosciuto (almeno al pubblico medio italiano)
Christoph Walz, nei panni del maledetto Colonnello delle SS Hans Landa. La sua interpretazione ha qualcosa di geniale. Uso strepitoso della mimica facciale e della postura, battute da film di Mel Brooks e bicchieri di latte buttati giù di un fiato al posto del whisky:
il Cacciatore di Ebrei entra di diritto nella storia del cinema in-off di Hollywood, e la Palma d'oro vinta a Cannes è solo una delle prove a suo favore. Nella lista dei cattivi del cinema Hans Landa scalerà i vertici, di questo ne siamo certi.

Non al suo livello, ma comunque ottime,
le performance del resto del cast, composto da
alcune guess star - Enzo Castellari,
Eli Roth, Michael Myers e
la sfrontata e bellissima Melanie Laurent, la Shoshanna del film, che ha un'evoluzione profonda, femminile e cruda insieme - e da moltissimi "crauti", come li chiamerebbe Aldo Raine, fra cui
un'algida e credibile Diane Kruger che mette la sua bellezza al servizio di un personaggio ambiguo e importante, la diva del terzo Reich Bridget Von Hammersmark.
Bastardi senza gloria è diviso in 5 capitoli (Once Upon a Time in Nazi Occupied France, Ingloriuos Basterds, German Night in Paris, Operation Kino e The Revenge of the Giant Head)
i primi due esilaranti e brevi, i due centrali un po' troppo lenti e a tratti macchinosi, più il gran il finale,
vero omaggio di Tarantino al Cinema, che salva la vita. La visione
in lingua originale (con sottotitoli) è assolutamente l'unica consigliata, visto che, a differenza di quanto ci si aspetti da quel pazzo di Quentin (almeno quello degli ultimi tempi),
il film gioca molto più sulle parole e sui dialoghi che non sull'azione. La violenza, anche cruda, non manca e da il voltastomaco, ma non é esagerata come si poteva temere per un film che parla di morti ammazzati e vendette.
E quando vedi apparire l'Orso Ebreo dal nulla di una caverna nel corso di un'imboscata
- un colossale Eli Roth con tanto di mazza da baseball e slang urlante da giocatore dei Red Sox - e quando senti la solita meravigliosa musica da duello western, assolutamente perfetta in questo caso,
il sangue che scorre e i coltellacci che affondano nella testa hanno tutto un altro sapore. Versione originale, dicevamo, perchè
nel film si parlano 4 lingue (francese, inglese, tedesco e italiano) e
la babele di Tarantino ha un senso profondo in una pellicola che racconta di spie e doppio gioco. Se non bastasse, la scena girata in italiano nel finale va vista
assolutamente come Quentin l'ha voluta.

Impossibile prescindere dai dialoghi e dall'intreccio della trama,
ma in Bastardi senza gloria non mancano le chicche estetiche a cui Tarantino ci ha abituati, né l'azione. Rischiando di sconfinare nello spoiler,
vi segnaliamo verso il finale un duello imperdibile nella sala proiezione di un cinema francese. Lui - non vi diciamo chi e a chi, per non rovinarvi la sorpresa - spara dal grande schermo e nel grande schermo, contemporaneamente, dal vero e in bianco e nero, questa è poesia, questo è Cinema.
Quel maledetto treno blindato di Castellari sbuffa da lontano, Tarantino gli rende omaggio ma il suo film non è neanche lontanamente un remake.
Le Iene sciolte dal regista
escono dal deposito e si chiudono in un bar sotterraneo e tu assisti a una scena che sembra
una versione ridotta di Reservoir Dogs e sai che il peggio sta per accadere. Tutto ciò che
appare - costumi, trucco, location, sceneggiatura - è curato nel dettaglio.
Tutto ciò che é, lascia il segno, senza mezze misure, come sempre, e stavolta anche i più acerrimi critici del regista dovranno ricredersi:
Bastardi senza gloria vale tanto oro quanto pesa. La storia è originale, abbastanza ritmata, piena di colpi bassi, idiozie esilaranti, battutacce, cinismo e libertà -
quella di cambiare appunto il corso della Storia, di fare un film sugli ebrei e i nazisti con la licenza di dire tutto, come se fosse una favola (e il film inizia non a caso con
C'era una volta...).
Nel suo "sliding doors" della Seconda Guerra Mondiale, Tarantino ci regala eroine femminili più complete delle icone di Kill Bill, bassezza umana e coraggio nella stessa dose, crudeltà e sarcasmo. Ci mostra un Hitler sciocco, ma meno ridicolo di quanto ci si aspetti, e un Goebbles spaventoso come te lo immagini in un clima degno del miglior
Dove osano le aquile al contrario. Insomma,
questo Bastardi senza gloria, che a Tarantino piaccia o no,
offre scenari, emozioni e consensi da western di serie A. Solo che stavolta, a vincere sono gli indiani.
La versione originale di
Bastardi senza gloria, nelle sale
dal 2 Ottobre, potrete vederla in
alcuni cinema di Milano e provincia, a Roma e nelle sale del circuto Warner.
Non perdere
la clip esclusiva di Bastardi senza gloria su Filmzone, la scena in cui il terribile colonnello Hans Landa inizia il suo interrogatorio.
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Commenti dal 26 al 30
(30)
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bastardi senza gloria
noioso, presuntuoso, una vera cavolata.Se volessi essere schietto dovrei dire una vera schifezza.Dite a Tarantino che se per lui basta una firma per fare un capolavoro(a suo dire), per me ci vuole anche una buona dose di sostanza che nel film manca totalmente.
Bastardi senza storia
Avevo perso questo film alla sua uscita e l'ho recuperato adesso in un'arena estiva.
Mah... il punto non è la fedeltà storica del film. Questo film non aveva nessuna intenzione di rispettare la verità. Poteva essere solo essere l'occasione per Tarantino di fare un bel film "alla Tarantino", mentre invece, è uscita una "tarantinata". Si, ci sono le citazioni cinefile, la tecnica eccellente, i dialoghi sono un capolavoro, fotografia, montaggio, buone idee, c'è quasi tutto. Manca solo il film. A me, molto umilmente, è sembrato poco più di una serie di scenette con delle macchiette più che con personaggi, ad eccezione di quello del colonnello "Cacciatore di ebrei". A parte una serie di scene alla "tarantino", cioè lunghi monologhi ed esplosione finale di violenza surreale, non c'è altro, purtroppo. Il soggetto è elementare: tra le due storie del film, quella di Shoshanna e quella dei Bastardi, assolutamente banali, non c'è neanche il minimo di intreccio, e l'una poteva anche fare a meno dell'altra. Ho l'impressione che questa volta Tarantino fosse un po'a corto di idee.
tarantino e la stupidita'...
x tommy
Tarantino puo' piacere o meno. Come qualsiasi cineasta, lo stesso tarantino ha fatto buonissimi film come film riusciti meno.
Ma definire "stupidi" e vogliosi di sangue/vendette(bella questa!!ahahah!!) coloro a cui piace il cinema di tarantino mi sembra offensivo, falso e demagogico. Anzi, se vogliamo a tutti i costi dare definizioni offensive agli spettatori (anzi, non spettatori...), credo che vadano piuttosto etichettati come "stupidi" coloro a cui nn piace il cinema di tarantino. Semplicemente perche' tarantino fa del "vero cinema". Che evidentemente lor signori, purtroppo per loro, non capiscono. E allo stesso tempo, evidentemente, nn amano appunto la "cinematografia" nel senso piu' ampio del termine. Tra l'altro definire e sintetizzare il cinema di tarantino solo come "violenza e sangue" e' assolutamente falso e fuorviante.
Bastano soldi, bravi attori, litri di pomodoro, e un'ottima capacità di prendere in giro la gente
Non ho visto bastardi senza gloria, ho visto altri film di Tarantino, premetto: non mi piace per niente.. Beccherò tante critiche poichè a tanti piace
Tarantino segue la stupidità della gente per fare soldi e gli fà vedere cose che stimolano aggressività e vendetta, poi nel momento più bello trasmette sullo schermo il sangue in modo che gli spettatori siano contenti; e lo fà anche male perchè se non usasse bravi attori sarebbe ancora a vendere dvd nella sua bottega. Lo stesso motivo per cui i reality show e i talk show della de filippi vengono visti. Immaginate il finale più amaro di un film: Easy Rider: Tarantino avrebbe fatto morire tutti i cattivi in un'immensità di pomodoro (è cinema questo?), no, questo è fare film pensando come sfruttare al meglio l'isteria della gente per proprio tornaconto. Con un bel gruzzolo chi capisce il sistema del cinema riuscirebbe a fare soldi in questo modo (io no, primo perchè sono squattrinato e secondo perchè mi piace veramente il cinema e non potrei prendere in giro così gli spettatori) e anche perchè sò che i miei film non rimarrebbero mai nella storia del cinema.
Tarantino= 'I cento passi': Peppino impastato esce dalla 127 con una katana e fà fuori tutti pesticciando gli occhi e togliendo scalpi
Tarantino= 'Il cacciatore': De Niro uccide tutti nella stanza con un machete e prende il suo amico con sè
Tarantino= 'L'ultimo re di scozia': prima di salire sull'aereo il ragazzo prende un coltello e sventra il dittatore
Tarantino= 'Bravehearth' William Wallace prende gli oggetti di tortura e uccide tutta la folla, poi và dal re Edoardo e gli ficca un coltello nell'occhio, poi và dal principe e gli taglia le dita dei piedi
Vedete, non è difficile
Potrei andare avanti ore anche perchè mi stò divertendo, provate a vedere questi veri film, provate anche a vedervi film con finali leggermente splatter come Taxi Driver, Apocalypse now, Fight Club o American Beauty e osservate la differenza, nello splatter di Tarantino non c'è alcun messaggio tranne la nausea, magari in questi film che ho citato potrebbero nascere in voi delle emozioni in altre parti del corpo oltre che nello stomaco.
R: UN po riduttivo!!!
Io ho finito di rivedere ora il film e mi sono imbattuto nella tua valutazione sia del film che del regista.
Considerare il lavoro di Tarantino come una semplice strizzata d'occhio al pubblico per abbuonarselo e fargli gustare il film, credo sia un po riduttivo.
Non avrebbe senso allora infarcirlo con rimandi continui ad altri milioni di film, e se tu pensi che lo faccia solo per far vedere quanto ne sa Lui di cinema, è altrettanto riduttivo.
Prendendo in esame questo film e tralasciando il comparto citazionistico che non mi interessa, vorrei farti presente che già solo i luoghi dove si svolgono le sequenze sno di per se un personaggio nel film. L'attentanto che come avrai notato si svolge in un Cinema è un palese riferimento a quella possibiltià che ha il cinema di dire la sua, nel mentre i nazisti sono impegnati a ridere del film propagandistico che stanno vedendo, Tarantino anima il Cinema (servendosi dei continui rimandi che mai sono li per caso), che si ribella all'abuso che ne è stato fatto e diventa teatro di quella morte che noi tutti almeno una volta abbiamo augurato ai nazisti.
Pertanto relega al Cinema la responsabilità di esaudire almeno per una volta i nostri piu nascosti sogni, senza chiederci nulla in cambio.
E comunque vorrei farti i miei complimenti perchè riuscire ad usare l'aggettivo Splatter per le scene di Apocalyps Now,, fight Club e soprattutto American Beauty vuol dire avere un pò le idee confuse sulla parola che si sti utilizzando....altro errore che spesso capita se si parla delle scene di Tarantino.
Vorrei farti notare che paradossalmente in questo film di guerra, c'è molta meno violenza di quello che chiuqneu avrebbe pensato, e là dove tu dici che "butta sullo schermo un pò di sangue...e per fotuna ci sono bravi attori" le scene di sangue sono proprio quelle dove non ci sono o almeno non abbondano...vedi la sparatoria nella taverna..
Un classico!
Come al solito di tarantino, il film trasuda vendetta da tutti i pori. Credo rappresenti una svolta! Di film sul nazismo ne sono stati fatti a dozzine. Conosciamo la storia a memoria! Ci voleva qualcosa di diverso ed anche, se vogliamo, di assurdo! Batsradi senza gloria è ricco di pathos ed avrebbe sicuramente strappato un sorriso a chiunque abbia subito atrocità per mano di Hitler.
Per quei minch...i che criticano Tarantino per il aftto di non aver rispettato la storia... ma siete così stupidi da non comprendere la scelta cinematografica del regista? Avete mai visto un film di Tarantino?