
Il quarto episodio di Resident Evil è stato girato
con le stesse apparecchiature usate da James Cameron in Avatar e si annuncia, già solo per questo,
come un'incursione senza filtri negli orrori a tre dimensioni del survival contest basato sui
videogiochi della Capcom.
Paul W.S. Anderson, regista del primo capitolo,
qui anche in veste di produttore e sceneggiatore, punta ancora
sull'appeal di Alice ma ci riserva, in Resident Evil Afterlife, di cui abbiamo visto le prime elettrizzanti immagini, una
sorpresa clamorosa che riguarda proprio
l'eroina ammazza-mostri della saga. Girato
tra Alaska, Giappone e States, lo zombie-movie per eccellenza, nelle sale italiane dal 17 settembre, seguirà le vicende del gruppo di
sopravvissuti guidati dalla splendida
Milla Jovovich fino alla
trappola mortale tesa dalla
Umbrella Corporation in quel di Los Angeles. Ma, nonostante il
trionfo tecnologico che farà della pellicola un must per chi ami gli
effetti speciali applicati all'azione, pare che le
acrobazie siano state realizzate rispettando anche il pubblico che
vedrà il film in maniera tradizionale, sia in sala che a casa.
E grande
importanza sarà data, mai come ora,
all'introspezione psicologica dei caratteri. La
novità più esaltante è, infatti, che
Alice perde i suoi poteri. La paladina dell'umanità sul baratro, quindi,
recupererà la sua umanità, gettando dietro le spalle una
natura scomoda di supereroe mutante e potrà, finalmente, confrontarsi coi
propri limiti ed essere semplicemente se stessa (anche se dal primo trailer di Resident Evil: Afterlife non sembra che la bella guerriera avrà problemi).Cosa apporterà questo
approfondimento del personaggio alla serie? Non ci resta che aspettare l'autunno per scoprirlo...
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