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Amabili resti, vieni all'anteprima con Filmzone

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carlo giovedì, 11 febbraio 2010

amabili resti

Siamo all’inizio degli anni ’70. Avere quattordici anni per una ragazzina della provincia americana è importante. Specie se non si è mai baciato il ragazzo che ti piace ed a cui piaci, come le fa notare la splendida nonna materna Susan Sarandon. Per parlare della pedofilia, nella riduzione cinematografica del romanzo di Alice Sebold, il regista Peter Jackson ambienta la parte onirica del film in una natura coloratissima ed incontaminata che la Nuova Zelanda, suo paese natale, riesce ancora a preservare e che certo lo ispira. Ed è la scenografia che ammalia lo spettatore. Tra citazioni più o meno evidenti di Edward Hopper, Pop Art, René Magritte, Damien Hirst, l’azione si svolge e si trasforma, rimbalzando da una realtà American Graffiti ad uno scenario surreale. Il messaggio del film, non so del libro in quanto non l’ho letto, è la speranza di un altro mondo, di sospensione e di passaggio prima, di felicità infinita poi, quando la giustizia fa il suo corso. L’impronta è tipicamente religiosa: l’innocenza, la violenza, la morte, il ricordo e la non rassegnazione a non sapere delle persone care rimaste, infine il limbo, il paradiso, la giustizia, ma non quella degli uomini, bensì divina. E per coloro che non credono è dura da mandar giù. Sono perciò la scenografia e la colonna sonora (grazie! Brian Eno) che salvano l’opera. Le ultime parole del film fatte pronunciare da una bravissima Saoirse Ronan potevano esserci risparmiate.

n° 19
Matteo giovedì, 11 febbraio 2010

Amabili Resti - Anteprima

Prima di tutto, grazie ancora a filmzone per l'occasione concessami. Per pura coincidenza avevo finito di leggere il libro proprio la mattina dell'anteprima ed ero fortemente curioso di sapere come Jackson avesse reso su pellicola un romanzo davvero emozionante. Come spesso accade quando si va a vedere un film tratto da un libro, si esce con l'amaro in bocca e ritorna prepotente il dilemma: fare un confronto tra le due espressioni artistiche o limitarci a giudicarne solo una? Nel primo caso, il mio giudizio sul film è negativo. Jackson ha operato forti tagli e tralasciato alcune parti molto importanti, soprattutto nella caratterizzazione di alcuni personaggi (Nonna Lynn su tutti!). L'arco temporale del film è molto ristretto rispetto a quello del libro, che copre ben 10/5 anni e che quindi racconta meglio il dolore dei familiari, degli amici e il suo metabolizzarsi nell'anima di ognuno di loro. Nel secondo caso, il mio giudizio è discreto. Il film regge bene, anche se forse un po' troppo lungo, grazie soprattutto alla magnifica interpretazione di Stanley Tucci. La cosa che più mi ha colpito è stata la fotografia nella resa del "Cielo" col sapiente utilizzo dei colori caldi e freddi nelle varie ambientazioni suggestive per esprimere i vari stati d'animo. Da Peter Jackson, però, mi aspettavo qualcosa di più.

n° 18
Pierpaolo mercoledì, 10 febbraio 2010

Amabili resti

Tratto dall'omonimom romanzo di Alice Sebold il film è incentrato sulla figura della quattordicenne Susie Salmon (Saoirse Ronan) che, brutalmente assassinata dal vicino di casa George Harvey (Stanley Tucci), continua a vegliare dall' aldila sulla sua famiglia.
Prima di tutto le note positive: Stanley Tucci (stra)ordinario psycho killer di provincia.
La bellissima fotografia di Andrew Lesnie ("Il Signore degli anelli")e l'efficace montaggio di Jabez Olssen ("Le due torri").
E soprattutto il plot della parte "terrena" del film, cioè il triller vero e proprio, che pur attingendo a piene mani dai maestri del genere (da Hitchcock in giù) riesce a suscitare più di un sobbalzo (grazie soprattutto, vale la pena ricordarlo, alla prova maiuscola di Tucci).
Le note dolenti: il richiamo alla fotografia come espressione di creatività. "In questa famiglia, la creatività è vista come un ostacolo" sembra dire lo stesso regista, ignorando però che la sovrapposizione di visuali narrative appesantisce il film che invece avrebbe avuto bisogno di maggior compattezza e di uno stile complessivamente più asciutto (avete presente Eastwood?). Semplicemente terribile, infine, la deriva "new Age" assunta dalla rappresentazione della "terra di mezzo" nella quale la protagonista attende la salita in cielo e dalla quale veglia sulla sua famiglia e sul suo assassino.

n° 17
Barbara mercoledì, 10 febbraio 2010

Grazie per l'anteprima

Ieri ho potuto partecipare all'anteprima di Amabili resti. Davvero un bel film. Non ai livelli del Signore degli anelli, però è un film che comunque scorre. La visione in lingua originale poi dà sempre un altro effetto ad un film. Io non ho letto il libro, quindi non so se il film rispecchia fedelmente la storia del romanzo, comunque lo consiglio. E non mi sono dispiaciute le scene della protagonista nella "terra di mezzo". Ultima cosa (ma non meno importante) concordo con chi ha detto che Stanley Tucci è veramente un grande. Ottima interpretazione. Da Oscar. Grazie ancora per avermi dato la possibilità di partecipare all'anteprima.

n° 16
Daniele mercoledì, 10 febbraio 2010

Grazie mille

CHe dire... il film mi è piaciuto veramente tanto, poi una proiezione così, in lingua originale e in una saletta per sole 40 persone! :)
Grazie ancora Filmzone :)

n° 15
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