La notizia è stata battuta dalle agenzie di stampa ma è poco più di una
laconica illazione: gli americani, snobbati a
Cannes, sbarcheranno
in massa al Lido per il Festival del Cinema di Venezia 2009. Le
pellicole made in USA, infatti, quest'anno
sono praticamente assenti dalla Croisette (
unico portavoce del talento d'oltreoceano è Tarantino coi suoi Basterds) quindi basta fare
due più due per arrivare alla conclusione che il
cartellone della kermesse dell'autunno italiano potrebbe ragionevolmente concedere
molto più spazio del solito ai titoli dei
cineasti a stelle e strisce.

Fatta questa premessa, ci si può spingere, persino, a
ipotizzare su quale pellicola l'organizzazione del Festival nostrano potrebbe puntare per un'apertura in grande stile dei lavori.
Due, al momento, i film che, secondo i soliti bene informati, potrebbero contendersi
l'onore della proiezione inaugurale. The Tree of Life di Terrence Malick sarebbe il primo. Il
dramma metaforico del regista de La sottile linea rossa, infatti, interpretato da
Sean Penn e
Brad Pitt, potrebbe prestarsi ad un
esordio in pompa magna, portando sul grande schermo della
Casa del cinema una storia complessa e corale, capace di abbracciare tutte le
epoche indagando la genesi della Terra e dell’umanità.
Il film di Eastwood, invece, The Human Factor, basato sulla figura emblematica di Nelson Mandela, darebbe un significato importante al Festival, col suo
messaggio di speranza e integrazione. Quel che è sicuro è che le
proiezioni a Cannes sono appena iniziate e già i
rumors su Venezia, alimentati dagli addetti ai lavori, si fanno insistenti e precisi. Le
indiscrezioni dalla Costa Azzurra saranno ancora molte e, come ogni anno,
si dimostreranno in gran parte infondate ma, al momento, ci piace immaginare che
almeno la qualità dei titoli ipotizzati per l'apertura di Venezia
non sia solo una previsione da bookmaker.
Commenti
(0)
Aggiorna i commenti
Feed RSS dei commenti